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Painting is silent poetry, and poetry is painting that speaks. Simonides

Sergio Cerchi





Florentine painter, Sergio Cerchi, works in what could be called quadrant-ism, a unique style whereby the actual pictorial surface – rather than objects depicted – is fractured, multiplying and rendered with different lighting and coloring. Most of Cerchi’s paintings are rendered in different shades of a dominant hue, though it may become bolder or softer depending on the movement and angle of the fragment it appears on. Thus, while people, objects and animals figure in a flattened hyperrealist aesthetic that marks references to popular culture and art history, their images are peeling, shifting and floating.

By presenting us with characters in an object world that is never quite settled – or rather, constantly discovered in a process of resettlement – Cerchi explores the subtleties of time and color, of shading and layering. No shape is final, no perspective absolute, no color completely explored and exhausted. His iconic subjects, then, take on mysterious edges that completely faithful realism could never define. For every choice Cerchi makes, he reveals myriad possibilities.


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"Reale e immaginario, vivido e astratto, esplicito e criptico. Sergio Cerchi proietta lo spettatore in un universo pittorico che scompone e ricompone in forme naturali e geometriche, in curiose ibridazioni che altro non sono che la sua personale interpretazione del visibile. I piani di lettura sono molteplici così come multiforme e mai scontata è la visione."

"Figure e geometrie sono protagoniste della pittura di Sergio Cerchi che rielabora sulla tela visioni, evocazioni del proprio vissuto con uno sguardo che scinde l’unità in tante tessere, in tanti diversi punti di vista che tuttavia alla fine ricompongono l’armonia di un’immagine come un pentagramma musicale, sfumando orizzonti, piani e volumi.

Cerchi dipinge su tela, prevalentemente a spatola, alla ricerca di un equilibrio cromatico che tocca ora le calde tonalità di rossi carminio, ora sfumature ocra, verdi antichi e blu con sapienti ombreggiature di grigi luminosi. Scelte cromatiche che conferiscono alla composizione un tono solenne e ieratico, richiamando negli elementi scultorei i grandi maestri dell’arte, dai primitivi al Rinascimento."

Cenni biografici
Sergio Cerchi è nato a Firenze, città in cui tuttora vive e lavora. Si è diplomato all'istituto d'Arte di Porta Romana ed ha frequentato i corsi del Conservatorio Cherubini. La sua formazione ha compreso, fin da giovanissimo, esperienze contigue di musica ed arti visive: due passioni inscindibili, coltivate con tenacia e determinazione, che lo hanno portato a frequentare alcune botteghe artigiane ed a suonare in varie formazioni musicali. Ha iniziato a dipingere intorno ai 15 anni, sperimentando tecniche e approcci diversi, fino alla maturazione di un suo stile personale. Ha tenuto numerose personali.



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© Sergio Cerchi

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